Accessibilità

Convivenze di Fatto

Sono conviventi di fatto due persone maggiorenni che decidono di convivere senza sposarsi, nè unirsi civilmente: devono coabitare ed avere residenza nella stessa abitazione, devono dichiarare di essere uniti stabilmente da legami affettivi, di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non devono essere vincolati da rapporti di parentela, affinità o adozione. Le convivenze di fatto, possono riguardare sia le coppie eterosessuali che le coppie omosessuali.

Requisiti:
1. maggiore età
2. insussistenza di rapporti di parentela, affinità o adozione
3. insussistenza di vincoli di matrimonio o di unione civile
4. unione stabile (coabitazione)
5. legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale

Per informazioni aggiuntive

La richiesta può essere presentata all’Ufficio Anagrafe sia in fase di richiesta della residenza sia in un momento successivo.

Per informazioni è possibile contattare il numero 0536 240146

Anagrafe

Responsabile: Lucia Innacolo

Orari

Lunedì 8.30-13.00

Martedì, mercoledì, venerdì e sabato 8.30-12.30

Giovedì 8.30-17.30

Nei sabati del mese di agosto 2022 i servizi demografici, elettorale, statistica e URP sono chiusi al pubblico. Dalle 8.30 alle 12.30 in municipio in Piazza Libertà è presente il personale per il servizio di Polizia Mortuaria e per le sole urgenze comprovate.

Si riceve su appuntamento.

Risposte telefoniche dal lunedì al venerdì 12-13 giovedì anche 16.30-17.30 sabato 11.30-12.30 

Sede

Piazza Libertà 33, 41053 Maranello (MO)

Tempi e scadenze

Tempi:

La registrazione in anagrafe avviene entro due giorni lavorativi dalla presentazione della domanda. L’Ufficio ha a disposizione 45 giorni per svolgere l’istruttoria ed effettuare i controlli previsti.

Referente principale da contattare
Responsabile procedimento
Responsabile provvedimento
Soggetto con potere sostitutivo
Strumenti di tutela

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa (art. 113 Cost.)

L'organo competente per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Emilia Romagna (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

Termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale:

60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’atto medesimo.

Termini per presentare un ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione

L'azione può essere proposta trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo.

Termini per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi

L'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un controinteressato.

Strumenti di tutela amministrativa

  • Ricorso in opposizione: avanti la stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, entro 30 giorni; 
  • Ricorso gerarchico: avanti l’Autorità gerarchicamente superiore, entro 30 giorni; 
  • Ricorso straordinario al Capo dello Stato: entro 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o conoscenza dell'atto impugnato ritenuto illegittimo (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).
Normativa

L. 76 del 20/05/2016 entrata in vigore il 05/06/2016

Altre informazioni

Le disposizioni di legge prevedono in capo ai conviventi una serie di diritti e doveri di varia natura per esempio in caso di malattia o ricovero il diritto reciproco di visita e assistenza oppure il diritto di rimanere nella stessa abitazione in caso di decesso dell’altro convivente.
Le parti possono stipulare, alla presenza di un avvocato o di un notaio, un contratto per regolare i loro rapporti patrimoniali. Questo contratto verrà trasmesso dal professionista all’Ufficio
Anagrafe che provvederà alla sua registrazione e conservazione.