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Cos'è

Stagione Teatrale 2023-2024

Auditorium Enzo Ferrari, Via Nazionale, 78 Maranello (MO)


Martedì 14 Novembre 2023 ore 21

Arcipelago Ivan

Filippo Graziani

Le canzoni, la musica, il disegno e la scrittura. Tutto questo è Arcipelago Ivan.

È il luogo che racchiude tutte le sfaccettature artistiche di Ivan Graziani che convivono in equilibrio proprio come le isole di un arcipelago.

Questo è l’omaggio di Filippo Graziani al padre che, come a bordo di una nave, traghetterà gli spettatori tra musica, racconti e letture per rivivere i grandi successi di casa Graziani come Lugano addio, Firenze, Pigro ma anche le canzoni dell’esordio e i lato B dei dischi più famosi per scoprire nuove curiosità sul primo cantautore rock italiano.

Filippo Graziani voce e chitarra

Tommy Graziani batteria

Francesco Cardelli basso e chitarra acustica

Elia Zambardino tastiere

regia Gigi Bischi

produzione International Music and Arts


Martedì 19 Dicembre 2023 ore 21

Stupida Show!

Paola Minaccioni special

Un monologo di stand up comedy in cui Paola Minaccioni ci accompagna nell’inconfessabile e nell’indicibile, nei nostri piccoli inferni personali per dare voce a tutta quella follia e a quelle frustrazioni che ci abitano, ma non abbiamo mai avuto il coraggio di confessare a nessuno. Il tutto è raccontato attraverso lo sguardo di una donna in grado di trasformare le sue ferite personali e i fallimenti in una comicità travolgente, dove il destinatario del suo dialettico atto terroristico sarà il suo primo avversario naturale: l’amore.

In Stupida Show l’attrice non incarnerà il ruolo della tenera eroina, vittima di un mondo crudele, ma si porrà come l’antieroe per eccellenza svelandoci i vizi, i lati oscuri e la follia di chi nella vita sa bene cosa significa inciampare, di chi è stufa di sopportare la retorica qualunquista della contemporaneità e ha voglia di dirne quattro.

di Gabriele Di Luca

con Paola Minaccioni

regia Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti

musiche Massimiliano Setti

spettacolo di Carrozzeria Orfeo

produzione Infinito Produzioni, Argot Produzioni e Carrozzeria Orfeo

coproduzione La Corte Ospitale, Accademia Perduta – Romagna Teatri, Fondazione Campania dei Festival - Campania Teatro Festival.


Giovedì 18 Gennaio 2024 ore 21

Quel che resta

Teatro dei Venti

"In un tempo non definito, ci fu detto che dovevamo abbandonare le parole e i ricordi contenuti in esse. Ci furono concessi trenta giorni per prendere congedo dalle parole. Ma un gruppo di persone, di sognatori oserei dire, decisero di non arrendersi e di rifiutare il processo. Per fare questo individuarono un rifugio e, portando all'interno tutto il necessario per sopravvivere, vi si rinchiusero. Con la speranza che, restando al suo interno, il processo di eliminazione delle parole non li avrebbe toccati. Quello che state per vedere sono gli ultimi trenta minuti del trentesimo giorno."

Percorso di creazione nell’ambito del progetto di Teatro e Salute Mentale sostenuto dal DSM – DP dell’AUSL di Modena, dall’Otto per Mille della Chiesa Valdese e dalla Fondazione di Modena all’interno di “Abitare Utopie II edizione”.

liberamente ispirato al romanzo L'isola dei senza memoria di Yōko Ogawa

compagnia Gruppo l'Albatro/Teatro dei Venti

regia Oxana Casolari, Danilo Faiulo, Francesca Figini

autore/autrice testo Damiana Guerra e Gruppo l'Albatro

con Luca Bartoli, Sara Camellini, Antonio Congedo, Giulio Ferrari, Gilberto Gibellini, Francesca Nardulli, Maria Chiara Papazzoni, Marcello Padovani, Patrizia Vannini

voce fuori campo Massimo Don

drammaturgia Damiana Guerra e Teatro dei Venti

supervisione artistica Stefano Tè

foto di Chiara Ferrin


Giovedì 25 Gennaio 2024 ore 20

Amleto

Teatro dei Venti

L'allestimento di Amleto all'interno della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia chiude la trilogia shakespeariana realizzata dal Teatro dei Venti nell'ambito dei progetti nelle Carceri, dopo il Giulio Cesare con gli attori della Casa Circordariale di Modena e il radiodramma sul Macbeth, registrato con le voci degli attori di entrambi gli Istituti. Le trame e gli interessi dei personaggi della tragedia si snodano nella cornice oscura di una Elsinore buia e austera, in un palazzo nero, composto di scale e piani che si intersecano tra loro fino a confondersi. Così appare da fuori la corte, corrotta e traditrice, dalla quale Amleto è disgustato. Lì dentro i personaggi si inseguono in un ritmo incalzante, tramando e agitandosi. Finché però nella corte non irrompe il Teatro. Teatro e attori diventano allora armi per dare la caccia alle coscienze, per gettare luce su ogni inganno. Armi per arrivare alla verità o a qualcosa che le somigli.

da William Shakespeare

drammaturgia Vittorio Continelli e Stefano Tè

regia Stefano Tè

con attori e attrici del Teatro dei Venti e della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia

musica dal vivo Alessandra Fogliani (pianoforte)

maschere Valentino Infuso

costumi Nuvia Valestri e Teatro dei Venti

luci e audio Luigi Pascale

assistente alla regia Francesco Cervellino

produzione Teatro dei Venti

in coproduzione con Emilia Romagna Teatro Fondazione ERT / Teatro Nazionale con il sostegno di Ministero della Cultura e Regione Emilia-Romagna

con il contributo di Fondazione di Modena all’interno del progetto Abitare Utopie e BPER Banca

nell'ambito di Da LEI a NOI: riparare con ARTE

progetto promosso dal Comune di Maranello con il finanziamento della Fondazione di Modena


Mercoledì 31 Gennaio 2024 ore 21

Arlecchino muto per spavento

Stivalaccio Teatro

Uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del ‘700, qui riproposto per la prima volta in epoca moderna, Il muto per spavento rappresenta un grande omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità tutta italiana del fare di necessità virtù. Questo “Arlecchino”, sicuramente originale per la scelta del canovaccio e per la volontà di riportare alla ribalta la Commedia dell’Arte con il suo repertorio di strumenti del mestiere come la recitazione, il canto, la danza, il combattimento scenico, i lazzi e l’improvvisazione, testimonia la scelta di voler fare un “teatro d’arte per tutti”, come la vera e profonda vocazione di Stivalaccio Teatro. Un teatro popolare, ma ricco di spunti, in cui la tradizione della Commedia dell’Arte viene smontata e rimontata con gli strumenti di interpretazione e di lettura del XXI secolo, uno spettacolo in cui gioco, invenzione, amore, paura e dramma si mescolano, celati dalle smorfie inamovibili delle maschere e dall’abilità degli interpreti.

Ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni

con (in o.a.) Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Anna De Franceschi, Pierdomenico Simone, Michele Mori, Stefano Rota, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello

scenografia Alberto Nonnato

costumi Licia Lucchese

disegno luci Matteo Pozzobon e Paolo Pollo Rodighiero

maschere Stefano Peroccodi Meduna

soggetto originale e regia Marco Zoppello

produzione Stivalaccio Teatro in coproduzione con Teatro Stabile di Bolzano /Teatro Stabile del Veneto / Teatro Stabile di Verona


Giovedì 15 Febbraio 2024 ore 21

Tangos!

Compagnia Naturalis Labor

Tangos! è la nuova proposta di tango con musica dal vivo firmata da Luciano Padovani, una serata di tango con due coppie di meravigliosi ballerini che porteranno il pubblico nel mondo del tango di Buenos Aires. Padovani riporta in scena il tango vero, autentico, coniugato con le invenzioni sceniche e drammaturgiche che da anni contraddistinguono il suo lavoro di coreografo. I fianchi si toccano. Le gambe si incrociano con precisione. I piedi si muovono all’unisono. I protagonisti diventano, quasi inconsapevolmente, una cosa sola. “El tango es un romance de amor y seducción que dura tres minutos...”: tenerezza, desiderio e tanta passione, il tango è metafora della vita e dell’amore. In scena non poteva mancare la musica dal vivo eseguita ed interpretata dal trio Tango Spleen, ensemble molto conosciuto e apprezzato sia in Italia che in Europa.

ideazione, regia Luciano Padovani

di e con Roland Kapidani e Roberta Morselli, Ayelen Sanchez e Walter Suquia

musica dal vivo trio Tango Spleen

Mariano Speranza pianoforte e voce

Francesco Bruno bandoneon

Leonardo Bellesini violino

luci Alberto Salmaso

produzione Compagnia Naturalis Labor

con il sostegno di Mic, Regione Veneto, Comune di Vicenza


Giovedì 29 Febbraio 2024 ore 21

Spaghetti

Materiaviva Teatro

Spettacolo di circo teatro sulle migrazioni italiane di inizio secolo

Siamo intorno ai primi del ‘900, gli anni delle importanti migrazioni degli italiani oltreoceano. Valigie piene di storie, di speranze, di ricordi, di malinconia e… di pasta. Un lungo viaggio in nave, storie che si intrecciano, storie di speranza, di grandi euforie, di paura, di un’emigrazione che, nel tempo, si ripete, identica, con altri nomi, altri tragitti, ma straordinariamente sempre uguale. Gli spaghetti saranno di nuovo sulla tavola, senza sapere se ci sarà una casa, senza sapere quale sarà il futuro, ma quel rito, quell’odore, tutto ciò darà di nuovo forma alla storia familiare e cullerà il sogno di ricominciare.

Uno spettacolo di circo contemporaneo, così fortemente evocativo e sanguigno, sarà accompagnato da parti di racconto orale, in un continuo viaggio tra emozioni diverse, tra piani differenti e differenti punti di vista, accompagnati dalle più celebri e popolari musiche dell’inizio del Novecento che incorniceranno i movimenti coreografici in aria e a terra dei nove attori acrobati della compagnia.

regia Roberta Castelluzzo

aiuto regia Linda Di Pietro

fonica e luci Giovanni Modonesi

costumi Nide Russo

scenografia Lisa di Cerruti


Mercoledì 6 Marzo 2024 ore 21

Un alt(r)o Everest

ATIR Teatro Ringhiera

Jim Davidson e Mike Price sono due amici. Nel 1992 decidono di scalare... la loro montagna: il Monte Rainier nello stato di Washington, Stati Uniti. Ma le cose non sono mai come ce le aspettiamo e quella scalata non sarà solo la conquista di una vetta. Sarà un punto di non ritorno, un cammino inaspettato nelle profondità del loro legame, un viaggio che durerà ben più dei quattro giorni impiegati per raggiungere la cima. La storia di Mike e Jim parla di qualcosa che tutti abbiamo conosciuto e con la quale prima o poi dobbiamo fare i conti: la perdita, il lutto, la mancanza e quel dialogo, silenzioso e profondo che continuiamo ad avere con le persone che non sono più con noi, ma che in qualche modo continuano ad essere con noi.

di e con Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi

scene Maria Spazzi

light designer Alessandro Verazzi

scelte musicali Sandra Zoccolan

assistenti alla scenografia Erika Giuliano e Marta Vianello

produzione ATIR con il sostegno di NEXT 2016


Martedì 9 Aprile 2024 ore 21

Cosa nostra spiegata ai bambini

Ottavia Piccolo

A volte, per spiegare le cose, dovremmo solo cercare le parole. Trovarle. Infine dirle, ad alta voce. La cosa più semplice. Raccontare di come a Palermo, il 19 aprile 1983, per la prima volta nella storia della città, una donna, Elda Pucci, è eletta Sindaco. Raccontare poi di come sempre nel mese di aprile, di un anno dopo, il giorno 13, Elda Pucci, la Dottoressa, è suiduciata. Raccontare infine di come a distanza di ancora un anno, il 20 aprile del 1985, la casa di Piana degli Albanesi di Elda Pucci salta in aria spinta da due cariche di esplosivo. Nel prima, nel mezzo, nel dopo, lì dove tutto si impasta come la calce, come la colla, i miliardi dell’eroina, gli assassinii del Generale Dalla Chiesa, di Michele Reina, di Piersanti Mattarella, di Pio La Torre, dello scrittore Pippo Fava, il cemento di Vito Ciancimino, gli Inzerillo, i Badalamenti, i Buscetta, l’avvento di Totò Riina. E la città di Palermo che per la prima volta, durante il mandato di Elda Pucci si costituisce parte civile in un processo di mafia.

Se riuscissimo a spiegare Cosa Nostra come ai bambini, tutto sarebbe diverso. Eppure le parole più semplici, a volte, sono quelle più difficili da trovare, quelle che solo il teatro riesce a dire.

Un’attrice, un ensemble di voci, il palcoscenico: la storia di una donna, di una città, di un anno. Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo tornano a confrontarsi in scena con le parole di Stefano Massini, a dare forma e struttura a un teatro necessario, civile, in cui il racconto dell’etica passa attraverso le parole, i timbri e le azioni di coloro che spesso non hanno voce: personaggi come Haifa in Occident Express o come Elda in Cosa nostra spiegata ai bambini.

di Stefano Massini

con Ottavia Piccolo

musiche di Enrico Fink eseguite dal vivo da I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo

Massimiliano Dragoni salterio, percussioni, doppio flauto

Luca Roccia Baldini basso

Massimo Ferri chitarre, mandolino

Gianni Micheli clarinetto basso

Mariel Tahiraj violino

Enrico Fink flauto

regia Sandra Mangini

produzione Argot Produzioni, Officine della Cultura, Infinito Produzioni, Teatro Carcano - Milano

con il contributo di Regione Toscana e Ministero della Cultura

nell'ambito di Da LEI a NOI: riparare con ARTE

progetto promosso dal Comune di Maranello con il finanziamento della Fondazione di Modena


Biglietteria: tel 0536 943010 E-mail auditoriumferrari@gmail.com

Per saperne di più: https://www.ater.emr.it/it/teatri-e-stagioni/stagione-2023-2024-maranello


Informazioni generali

Inizio spettacoli ore 21

A spettacolo iniziato non sarà consentito l’accesso alla sala. Si invita il gentile pubblico a disattivare il cellulare prima dell’ingresso in sala.


biglietti

intero € 18

ridotto € 16

biglietto unico per lo spettacolo Quel che resta € 5


Gli spettacoli Amleto e Cosa nostra spiegata ai bambini fanno parte della rassegna “Da LEI a NOI: riparare con ARTE” e sono ad ingresso gratuito.


È consigliata la prenotazione del posto scrivendo una e-mail all’indirizzo auditoriumferrari@gmail.com o telefonando al numero 0536 943010 negli orari di apertura della biglietteria.


abbonamenti

abbonamento 7 spettacoli (6 + Quel che resta) intero € 72

ridotto € 55


carnet 4 spettacoli

Tre spettacoli a scelta della Stagione teatrale + spettacolo Quel che resta

intero € 45

ridotto € 27


riduzioni biglietti e abbonamenti

spettatori under 29, over 60, abbonati cinema d’essai, militari


biglietteria

prenotazioni via e-mail e telefoniche

Dal 13 al 27 ottobre la vendita è riservata agli abbonamenti 7 spettacoli.

Dal 28 ottobre al 3 novembre la vendita è riservata al carnet 4 spettacoli.

Dal 5 novembre sarà possibile acquistare i biglietti singoli per tutti gli spettacoli della Stagione.


orari biglietteria

Durante la campagna abbonamenti gli orari della biglietteria saranno i seguenti: lunedì dalle 18 alle 20 mercoledì dalle 10 alle 12.30 negli orari di programmazione del cinema

In seguito sarà possibile acquistare l’abbonamento a 7 spettacoli ed il carnet 4 spettacoli durante le aperture di biglietteria del cinema, il mercoledì dalle 10 alle 12.30 e nei giorni degli spettacoli a partire da due ore prima l’inizio dello stesso.

Dal 5 novembre gli orari della biglietteria saranno i seguenti: mercoledì dalle 10 alle 12.30; negli orari di programmazione del cinema; il giorno dello spettacolo a partire da due ore prima dell’inizio dello stesso; online sul circuito Vivaticket www.vivaticket.com


Si possono effettuare prenotazioni scrivendo una e-mail all’indirizzo auditoriumferrari@gmail.com o telefonando al numero 0536 943010 negli orari di apertura della biglietteria.

I biglietti prenotati dovranno essere tassativamente ritirati entro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, pena l’annullamento della prenotazione.

La Direzione si riserva di apportare al programma modifiche che si rendessero necessarie per cause di forza maggiore.

È possibile acquistare biglietti e abbonamenti tramite Bonus Docenti e 18App

A chi è rivolto

Cittadini

Date e orari

Costi

Eventuali costi sono indicati nella descrizione dell’evento.

Contatti

Ultimo aggiornamento: 10-01-2024, 08:12