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Carte educativa giovani e sport

La carta educativa Giovani e Sport del Comune di Maranello

 Le ragioni di un progetto
Il noto pedagogista Franco Frabboni ha già da tempo teorizzato e denominato “Progetto Formativo Integrato” quella sorta di patto stipulato tra le principali agenzie educative (famiglia, scuola, società sportive, enti del volontariato ecc) e coordinato dalle istituzioni, il quale valorizzi le potenzialità educative di ciascun ambito per il raggiungimento di un comune obiettivo: “stimolare l’emergere delle potenzialità, orientandole verso obiettivi considerati validi per la crescita bio-psico-sociale dei soggetti”.
Questo è il punto di partenza del progetto “Carta Educativa per i Giovani e lo Sport”, un percorso coordinato dal servizio Politiche Giovanili insieme ai servizi Istruzione e Sport del Comune di Maranello, in collaborazione con il Centro di Ricerca Criminologica sul Disagio Giovanile del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Muovendo dalla persuasione che lo sport possa rappresentare un importante veicolo formativo, la Carta Educativa per i Giovani e lo Sport intende promuovere una rinnovata attenzione alla cultura sportiva, che metta al centro la persona e non il risultato: lo sport che concorre alla formazione della persona, insegna il valore della disciplina e l’importanza della tenacia per conseguire risultati importanti, promuove l’amicizia e l’inclusione sociale, sostiene e incrementa il senso di autoefficacia, educa all’autonomia e alla responsabilità.
Affinché ciò accada realmente, è però necessario che tale ruolo educativo sia riconosciuto e incoraggiato. Se ciò non avviene, se cioè manca la consapevolezza del ruolo formativo dello sport, vincere diventa l’unica cosa che conta e questo apre la strada a tutta una serie di comportamenti e di pratiche palesemente antisportive.
La Carta Educativa per i Giovani e lo Sport promossa dal Comune di Maranello intende dunque offrire uno strumento per riflettere sulle potenzialità della pratica sportiva e un invito ad azioni conseguenti.

Un lavoro di squadra
La Carta Educativa per i Giovani e lo Sport è il frutto di un intenso confronto tra Amministrazione comunale, Istituzioni e Associazioni impegnate a vario titolo nel mondo dello sport.
Il tavolo di lavoro promosso dall’Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Maranello, infatti, ha coinvolto attivamente le diverse realtà sportive cittadine, il mondo della scuola e i comitati dei genitori.
Il progetto si è dunque sviluppato attraverso una serie di incontri sul significato e sul valore della pratica sportiva con responsabili e rappresentanti dello sport cittadino, della scuola e dei genitori, a cui è seguita una fase di carattere empirico, consistita nella somministrazione di questionari a un campione di circa 180 studenti di quattro classi di seconda elementare e di quattro classi di prima media di Maranello.
I questionari sono stati compilati nelle classi con il supporto di un gruppo di ricercatori del Centro di Ricerca Criminologica sul Disagio Giovanile del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane di dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Obiettivo della ricerca era rilevare i bisogni e le aspettative di bambini e ragazzi per consentire l’elaborazione di una Carta Educativa per i Giovani e lo Sport aderente alle effettive caratteristiche del territorio, e come tale rispondente alle reali esigenze di crescita dei giovani che si rivolgono alla pratica sportiva in questo contesto.
I dati ricavati dalla ricerca empirica sono stati restituiti con momenti di incontro ai genitori ed i rappresentanti del mondo dello sport, per condividere con loro i risultati della ricerca, raccogliere i loro punti di vista e la loro esperienza e pervenire alla elaborazione di una Carta realmente adatta a favorire un processo di crescita armoniosa dei giovani nel mondo dello sport.

Perché una Carta Educativa per i Giovani e lo Sport?
Il percorso di riflessione avviato con il progetto della Carta Educativa per i Giovani e lo Sport è sfociato nella redazione di indicazioni per la costruzione di un percorso educativo nella pratica spotiva, un insieme di princìpi che liberamente – e responsabilmente  – vengono condivisi da quanti credono nel valore educativo della pratica sportiva.
Indicazioni che, accanto ai princìpi, impegnano gli adulti, in base al loro ruolo e al grado di responsabilità, a focalizzare i punti critici di una società che sta cambiando e a mettere in pratica scelte educative positive.
Questo documento, dunque, non intende affermare ciò che deve o non deve essere fatto, quanto piuttosto mostrare come sarebbe preferibile e migliore un ambiente nel quale ciascuno imparasse ad agire coerentemente con i valori dello sport. La Carta indica dunque una meta, rappresenta una linea di partenza e non certo un arrivo.
Perché la Carta Educativa sia “viva” e non si riduca a mera enunciazione retorica di princìpi, bisogna – come diceva Pietro Calamandrei a proposito della nostra Carta Costituzionale – “ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità”.
L’applicazione della Carta Educativa per i Giovani e lo Sport prevede quindi l’organizzazione annuale di momenti formativi riferiti sia agli operatori del mondo sportivo, per migliorare la conoscenza sugli aspetti gestionali e relazionali, sia per i genitori.

Gli obiettivi della Carta
In un cammino percorso in collaborazione con le Associazioni Sportive del Territorio per la realizzazione di politiche giovanili significative nell’ambito sportivo e  sociale, di tutela del territorio e della salute, riconoscendoci in un forte messaggio educativo ed etico, ci proponiamo i seguenti obiettivi:
• DIFFONDERE un’idea forte dello sport, dei suoi diritti, delle sue potenzialità e risorse che, anche se riconosciute, troppo spesso non vengono adeguatamente sostenute.
• PROMUOVERE manifestazioni, eventi e concorsi che sappiano esprimere un grande coinvolgimento giovanile e rappresentare momenti di fratellanza e solidarietà, in grado di rivolgersi anche in campo internazionale.
• ATTIVARE ricerche ed approfondimenti sulle tipologie dei giovani praticanti, approfondendo il tema degli abusi, dell’inclusione sociale e dell’alimentazione, promuovendo indagini sul fabbisogno di impiantistica, favorendo anche confronti con altre realtà nazionali ed internazionali.
• SOSTENERE momenti formativi riferiti agli operatori del mondo sportivo per migliorare la conoscenza sugli aspetti gestionali, sull’utilizzo delle energie alternative e stimolare l’attenzione sulla tutela ambientale.
• SENSIBILIZZARE tutto il mondo sportivo sulle necessarie collaborazioni da attivare con il mondo della disabilità, sulla solidarietà e sul ruolo che lo sport recita in favore di una migliore integrazione.
• FAVORIRE la comunicazione con società sportive, tesserati e loro famigliari per un maggiore coinvolgimento di tutti gli attori dello sport giovanile, facendo maturare una sempre maggiore consapevolezza sul reale obiettivo che assieme debbono perseguire.
• VALORIZZARE il lavoro svolto dalle associazioni sportive impegnate nel progetto, sostenendo in particolare le azioni rivolte verso le realtà più deboli e svantaggiate, incentivando le società sportive che dimostrano la coerenza delle proposte, rispetto alla coerenza del Progetto.

Temi di analisi e formazione
• Salute / Prevenzione / Disturbi alimentazione / Fumo / Alcool/ Droghe (AUSL)
• Integrazione / Disabilità / Stranieri
• Ambiente / Sicurezza / Sostenibilità
• Comunicazione di Genere, discriminazione, parità
• Legalità / Fair play / Doping
• Sostegno psicologico famiglia-scuola
• La costruzione dei progetti scuola-sport

La ricerca: una sintesi dei risultati
Il Progetto di Ricerca “Costruzione di una Carta Educativa per i Giovani e lo Sport” si fonda sulla convinzione dell’importanza di una costruttiva e costante interazione tra le principali agenzie deputate alla crescita ed all’educazione dei giovani, ossia la famiglia, la scuola e, in termini di crescente rilevanza nell’attuale cultura sociale, il mondo dello sport, nel quale oggi un numero sempre maggiore di ragazzi trascorre quantità sempre più importanti del proprio tempo libero.
Tale trasformazione discende in primo luogo dall’importante modificazione della cultura sociale negli ultimi decenni, con cambiamenti di grande rilievo che riguardano sia il miglioramento della qualità della vita che la struttura e la funzione delle principali agenzie di controllo sociale, quali la famiglia e la scuola.
In tale prospettiva, all’interno del Centro di Ricerca Criminologica sul Disagio Giovanile del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (Direttore Prof. Susanna Pietralunga) è stato costruito un programma di ricerca da realizzare in collaborazione con il Comune di Maranello rivolto alla rilevazione della percezione, da parte dei giovani, dell’attività svolta nelle associazioni sportive del Comune.
La ricerca, dopo una fase preliminare diretta a definire le caratteristiche socio-culturali del territorio, si è sviluppata attraverso una successiva fase di carattere empirico, costituita dalla somministrazione ad un campione di circa 180 studenti di quattro classi di 2° elementare (due a tempo pieno e due a tempo normale) e di quattro classi di 1° media del Comune di Maranello, di un questionario, costruito conformemente alle indicazioni della letteratura scientifica criminologica relativa agli interventi di prevenzione primaria in tema di disagio giovanile.
Il questionario è stato dunque strutturato in funzione della raccolta di dati utili alla conoscenza delle principali aree di influenza nel processo di crescita e di armonioso sviluppo della struttura di personalità del minore, ed è stato compilato nelle classi individuate per la ricerca durante le ore di educazione fisica, con il supporto e sotto la diretta supervisione di un gruppo di ricercatori, coordinati dalla Prof. Susanna Pietralunga.
Si è quindi proseguito con lo spoglio dei dati dei questionari e con la loro trasposizione in software adatti all’elaborazione informatica di ricerche di carattere sociologico e criminologico.
I risultati della ricerca hanno dunque consentito di “fotografare” le caratteristiche di un territorio nel quale convivono aspetti di positivo funzionamento sia del tessuto sociale che di enti ed associazioni sportive.
Paradigmatici, al riguardo, i dati sulla positiva interazione fra i giovani e la figura dell’allenatore, che quasi la totalità dei ragazzi percepisce come simpatico ed imparziale (rispettivamente l’89,55% ed il 93,98% dei soggetti), così come i dati sull’efficienza del supporto materiale ed affettivo prestato specificamente dai genitori (rispettivamente, il 67,44% ed il’88,46% dei casi del campione).
La ricerca ha consentito inoltre di identificare i persistenti stereotipi presenti nel gruppo sociale ed il cui superamento consentirebbe una più piena realizzazione di un clima di crescita sereno ed educativo in ambiente sportivo (fra questi, ad esempio, la contraddizione emersa fra la percezione soggettiva dei ragazzi ed il grado reale di conoscenza tra allenatore e giovane, presente solo nel 27,27% dei casi).
Sono state altresì analizzate e definite numerose altre aree di rilievo nello sviluppo del minore, quali le esigenze e le difficoltà percepite dai ragazzi in rapporto alla compatibilità tra impegno sportivo ed impegno scolastico – che la ricerca ha consentito di ridimensionare – e le situazioni che facilitano l’insorgenza di una condizione di ansia eccessiva nei giovani sportivi, fornendo anche utili indicazioni in rapporto alle figure più efficaci nel supportare i ragazzi che registrano tali difficoltà.
Si può dunque considerare raggiunto l’obiettivo, perseguito con la ricerca, di una realistica e costruttiva messa a fuoco dei bisogni e delle aspettative della popolazione giovanile del territorio, adatta appunto a consentire la costruzione di una Carta Educativa per i Giovani e lo Sport aderente alle effettive caratteristiche del territorio e, come tale, rispondente alle reali esigenze di crescita dei giovani che si rivolgono alla pratica sportiva.
Poiché è sempre più evidente che la pratica sportiva, nell’attuale cultura sociale, debba assumere e stia assumendo una rilevanza sempre maggiore sul piano educativo, quale ambiente deputato appunto allo sviluppo sereno ed armonioso dei minori, il progetto di ricerca proseguirà con la realizzazione di un ciclo di incontri nel campo della formazione, rivolto a tecnici del mondo dello sport ed alle famiglie, con una specifica focalizzazione su quelle aree che i risultati della ricerca hanno segnalato come particolarmente rilevanti in tale contesto sociale.

 

Per approfondire: il progetto europeo Master