Accessibilità

Sezioni

Sei in Home page > Aree Tematiche > Tributi, imposte e tasse > Affissioni e pubblicità: ICP Imposta Comunale sulla Pubblicità e Diritti sulle pubbliche affissioni

Affissioni e pubblicità: ICP Imposta Comunale sulla Pubblicità e Diritti sulle pubbliche affissioni

I cittadini e le imprese che espongono messaggi pubblicitari attraverso comunicazioni visive o acustiche (volantini, locandine, insegne, bandiere, palloncini, messaggi vocali e musicali, ...) in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che siano da questi luoghi percepibili, hanno l'obbligo di pagare l'Imposta Comunale sulla Pubblicità. I manufatti pubblicitari debbono essere autorizzati dal Comune. Se vogliono esporre dei manifesti sui quadri delle pubbliche affissioni (impianti) che si trovano sul territorio comunale, devono pagare i Diritti sulle pubbliche affissioni.

Cos'è
Requisiti e dettagli

Dal 1°gennaio 2013 il tributi sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni è gestito dall'ufficio Affissioni e Pubblicità dell'Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.
La gestione avviene come sempre nell'ufficio distaccato che ha sede a Maranello in Via Matteotti, 36/1. 

Come ricevere/fornire informazioni aggiuntive

Per tutte le informazioni inerenti questo servizio rivolgersi all'ufficio Affissioni e pubblicità dell'Unione allo 0536 240125-127 o consultare il sito dell'Unione dei Comuni del Distretto Ceramico - sezione tributi

Responsabili e strumenti di tutela
Strumenti di tutela

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa (art. 113 Cost.)

L'organo competente per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Emilia Romagna (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

 

Termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale:
60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’atto medesimo.

 

Termini per presentare un ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione
L'azione può essere proposta trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo.

 

Termini per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi
L'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un controinteressato.

 

Strumenti di tutela amministrativa

Ricorso in opposizione: avanti la stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, entro 30 giorni; 
Ricorso gerarchico: avanti l’Autorità gerarchicamente superiore, entro 30 giorni; 
Ricorso straordinario al Capo dello Stato: entro 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o conoscenza dell'atto impugnato ritenuto illegittimo (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).

Avvisi recenti
17.06.2020

Tari, proroga scadenze acconto

Le nuove date sono il 31 luglio e il 16 settembre

17.06.2020

Cosap, riduzioni ed esenzioni

Per attività di ristorazione, alimentari, commercio al dettaglio

29.03.2020

Tributi comunali, rinviati i termini per i pagamenti

Posticipate le rate di Tari, imposta sulla pubblicità, Cosap

Vedi tutti gli avvisi