Città di Maranello
 
 
Rassegna stampa del 3.1.2012
 
Rassegna stampa del 3.1.2012
Il Resto del Carlino, 3 gennaio 2012:

MARANELLO PAROLA AI CITTADINI
«I ladri? Vengono qui perchè c'è ancora un po' di benessere»
- MARANELLO -
TRANQUILLI no («Il mondo - dice Sisto Lami, al centro dall'alto nelle foto - non è granchè, di questi tempi») ma nemmeno troppo allarmati, dal momento che «le cose succedono qui come succedono dappertutto». Sono realisti, a Maranello, i cittadini cui chiediamo un parere sulla sicurezza in città dopo che un furto in villa la notte del 31 dicembre qualche interrogativo sulla città del Cavallino e sulla sicurezza sul territorio l'ha suscitato. Non il primo episodio, e va da se, nemmeno l'ultimo, figlio soprattutto, secondo i cittadini che abbiamo interpellato del fatto che «qui si sta bene: inevitabile qualche malintenzionato se ne approfitti». La pensa così Franco Tincani (il terzo dall'alto nelle foto), che guarda altrove, e non al territorio, nel tentativo di individuare i colpevoli. «Gente che viene da fuori, magari alla ricerca del colpo facile: la cultura che abbiamo noi di queste zone è quella del lavoro e dei valori, ma non tutti la pensano così, purtroppo», aggiunge Tincani, cui fa eco Lami, ad avviso del quale «cominciamo a essere in troppi, anche da controllare. Maranello è diventata una città e controllare tutti diventa difficile». Vale per le persone («Ma io - racconta Lami - ho fatto l'emigrante in Francia, e venivo controllato un giorno sì e un giorno sì») e per un territorio «esteso e difficile da controllare, e uomini e mezzi delle forze dell'ordine spesso non bastano». Gli episodi criminosi dei quali si parla in questi giorni non spostano tuttavia la consapevolezza dei cittadini di Maranello di abitare «in una città sicura: ovvio - chiude infatti Stefano Rabacchi - che sia necessario prestare attenzione, ma parlare di allarme, o definire insicura una città come Maranello mi sembra un'esagerazione».
Stefano Fogliani

MARANELLO DOPO LA RAZZIA A CASA DELL'IMPRENDITORE MARASTI
Furti a raffica nelle abitazioni
Segnalazioni di colpi anche ai confini con Fiorano
- MARANELLO -
L´ULTIMO episodio in ordine di tempo è stata il furto, commesso la notte di Capodanno, ai danni dell'abitazione di Giuseppe Marasti, alla 'Svolta' di San Venanzio, Una banda di ladri è fuggita dopo aver razziato 100mila euro fra soldi e preziosi. Solo l'arrivo delle forze dell'ordine, e del proprietario, ha evitato che entrassero nella stabile show-room dove ha sede l'azienda di argenteria della famiglia. Un furto che ha accresciuto i timori fra i residenti di tutta la zona pedemontana del distretto ceramico. Pochi giorni fa, nel tardo pomeriggio, sono entrati in un appartamento, in via Speri, a Spezzano, abitato da un imprenditore. A colpo sicuro, prima con un flessibile e poi con la fiamma ossidrica, hanno tagliato la cassaforte impossessandosi di denaro contante. I vicini di casa li hanno visti allontanarsi verso un'area industriale in disuso e alle loro grida i ladri hanno risposto, in spagnolo, «che la prossima volta sarebbe toccato a loro». Che dire, poi, dei tanti furti lungo la via Nirano, o quelli in località Cerreto, o nel rione della Buca di Spezzano. A San Venanzio di Maranello già da tempo si è registrata un'escalation di furti così come in diversi punti di Sassuolo e e della periferia di Fiorano. Troppi i «topi d'appartamento» anche se non si esclude che si tratti di una banda di professionisti che appartengono alla piccola malavita, composta da 4-5 individui che si spostano su indicazioni di un «basista» che opera in zona. Una convinzione, questa, che nasce da dal fatto che, in modo particolare fra Maranello e Fiorano, diversi appartamenti, o case prese di mira dai malfattori, al momento erano disabitate visto che i residenti erano fuori, impegnati nelle loro attività lavorative. «Non usciamo più per paura di subire un furto», ferma una donna della zona stazione autocorriere di Sassuolo. «Facciamo in modo che qualcuno rimanga sempre in casa». Questo, quindi, è il clima che si respira sul territorio. Tutto quello che si muove ora come ora sembrerebbe essere monitorato e c'è chi pensa, come Giuseppe Marasti, di «creare una rete di autodifesa messa in piedi dai residenti». Il perché la gente si sente così minacciata è dovuto alla preoccupazione di carattere economico, perché un furto in abitazione può creare seri problemi a famiglie non particolarmente ricche, e ovviamente di carattere psicologico nel vedere violata la propria abitazione.
Luigi Giuliani


La Gazzetta di Modena, 3 gennaio 2012:

MARANELLO
Il Centro Famiglie organizza letture a domicilio
MARANELLO Il centro per le famiglie di via Magellano 17, in collaborazione con l'associazione "Librarsi" e la biblioteca Mabic propone "Lèggerenebbie - Letture per bambini... a casa di altri bambini", volta alla promozione della lettura e dell'accoglienza familiare. Per i mesi di gennaio, febbraio e marzo si cercano famiglie che offrano ospitalità per le letture. L'idea è molto semplice: chiedere alle famiglie di creare un momento di ospitalità in cui i lettori volontari dell'associazione Librarsi leggono per i bambini e gli adulti, ma allo stesso tempo è una riscoperta di momenti di condivisione. La famiglia che ospita si occupa di trasformare il salotto in uno spazio comodo di cuscini e tappeti, adatti per accogliere bambini, i lettori portano i libri e la loro voce, i bambini portano la voglia di ascoltare una storia, gli adulti portano l'idea che per un pomeriggio si può tornare anche bambini e divertirsi con loro. Per prenotarsi: Centro per le famiglie al numero 0536/940920 oppure direttamente in via Magellano, o inviando una mail a maranello@centroperlefamiglie.it. (e.a.)

MARANELLO
Mostra di presepi in Madonna del Corso
La mostra "I presepi di Claudio Ladurini", allestita allo Spazio culturale Madonna del Corso, sarà aperta sino a domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.30. Ladurini produce da oltre cinquant'anni nel suo piccolo laboratorio presepi di vario genere, ma la sua specialità sono quelli meccanici. La sua passione nasce a 15 anni, quando costruì il primo: per realizzarne il movimento utilizzò il motorino di un rasoio elettrico e il meccanismo di una sveglia.(e.a.)


L'Informazione di Modena, 3 gennaio 2012:
(vedi allegato pdf)

Furto nella villa dell'imprenditore: il caso finisce sul Tg1 della sera


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