Città di Maranello
 
 
Rassegna stampa del 17.5.2012
 
Rassegna stampa del 17.5.2012
Il Resto del Carlino, 17 maggio 2012:

Giovani automobilisti crescono Maranello, in 500 al corso di educazione stradale di Ferrari Academy e Polstrada
LEZIONI di guida sicura agli studenti e bimbi in pista con i go kart per imparare i segreti del volante sono stati i due appuntamenti principali di 'Dai gas alla sicurezza', la campagna itinerante di educazione stradale in 5 tappe promossa da Ferrari Driver Academy e Polstrada con il patrocinio del Miur e del ministero del Turismo. Ieri nell'aula magna dell'Itc Barozzi di Modena gli allievi della Ferrari Driver Academy, Raffaele Marciello e Brandon Maisano, hanno incontrato oltre 500 studenti degli istituti medi superiori per confrontarsi sulle migliori condizioni fisiche per affrontare una gara: la conoscenza della pista e dei tracciati e la gestione delle emergenze. Per tutta la giornata nel frattempo a Maranello si è svolto 'Kart in Piazza 2012': numerosi i bambini che per la prima volta si sono cimentati con la guida nei percorsi allestiti davanti al museo della Ferrari. Un circuito con semafori e intersezioni per apprendere le precedenze e la segnaletica. L'evento è stato organizzato da Csai AciSport e la fornitura tecnica dei kart è stata della Parolin Racing Kart. Accanto un simulatore di guida che riproduce una città e la quotidianità del traffico. Chi sbagliava, veniva penalizzato con la perdita (virtuale naturalmente) dei punti della patente.
g.a.
E ANCORA una volta Modena viene unita a Maranello dalla Scuderia Ferrari. Mentre in provincia correva Lance Stroll, nell'aula magna dell'Istituto Barozzi oltre cinquecento studenti di varie scuole partecipavano all'incontro "Dai gas alla sicurezza!" tenuto dalla Polizia stradale. Fin qui, nulla di strano. Sennonché a portare la loro - lunga ancor non si può dire, vista l'età - esperienza di guida erano anche i due giovanissimi piloti Raffaele Marciello e Brandon Maisano della Ferrari Driver Academy (il "vivaio" di promettenti piloti che i tecnici del cavallino curano di innaffiare, diretti dall'ingegner Luca Baldisserri). Come ricorda il sindaco Giorgio Pighi, d'accordo con l'assessore Marcella Valentini e il capo della Polstrada modenese Annalisa Mongiorgi, «se non si può imporre alle auto di circolare a 80 km/h, la sicurezza sulle strade deve derivare dalla convinzione dell'utilità delle regole della strada». Dato questo punto per assodato, tuttavia, è stato curioso ricevere lezioni in proposito da chi, guidando in pista nella categoria Formula 3, definisce «abbastanza veloce» sfrecciare a oltre duecento all'ora. Il filo conduttore degli interventi, del resto, è stato proprio questo: se chi guida per professione prende cautele rigorosissime ad evitare ogni possibile pericolo (ben lontani, per fortuna, gli anni in cui ci si chiedeva chi sarebbe stato il morto della domenica seguente), per quale motivo il comune e distratto automobilista dovrebbe essere meno prudente? Ed ecco allora che s'è proceduto con un interessante parallelismo tra campionato agonistico e vita quotidiana, mostrando riprese di incidenti gravissimi e ricercandone le cause (metodo molto efficace, stando ai commenti dei neo o quasi patentati del pubblico). Quanto ai due piloti pluripremiati (che oggi saranno in Piazza Grande con auto e simulatori) l'uno ("Lello") è così giovane che non ha ancora la patente B, l'altro, che invece l'ha conseguita da poco, giura di guidare piano e di rispettare tutti i segnali. Gli crediamo. Del resto, per sfogarsi, è molto meglio la pista.
Francesco Rinaldi

MARANELLO PRESIDIO AL 'CAVALLINO' DI FLM-CUB
«Sciopero dello straordinario»
- MARANELLO -
IL PEGGIORAMENTO delle condizioni salariali in Ferrari e il tentativo «di smantellamento dell'articolo 18» sono alla base dello sciopero dello straordinario comandato proclamato per domani (dalle 7 alle 7.59) e per sabato (tutto il turno) dalla Fluminiti Cub, la Federazione lavoratori metalmeccanici uniti - confederazione unitaria di base, che ieri pomeriggio ha attivato un presidio davanti ai cancelli della fabbrica di Maranello. Presenti tra gli altri il coordinatore nazionale della sigla sindacale Piergiorgio Taboni e la coordinatrice di Modena Fabiana Stefanoni. In Ferrari, recita il testo distribuito agli operai che uscivano, si registra un «peggioramento delle condizioni salariali introdotte dal nuovo contratto Fiat: aumentano le ore di lavoro, ma i soldi in busta sono sempre meno».
g.a.


Sassuolo2000.it, 16 maggio 2012:

Gli albergatori Federalberghi della Regione in visita a Modena
Si è tenuta a Modena con il sostegno di Modenatur una riunione del Consiglio direttivo di Federalberghi regionale Emilia Romagna allargato ad altri Albergatori provenienti da diverse città e in particolare dalla costa romagnola. Dopo una visita guidata al Museo Casa Enzo Ferrari la delegazione si è recata al Foro Boario dove ha potuto apprezzare la mostra su Gilles Villeneuve.
I convenuti tramite il Presidente Alessandro Giorgetti hanno sottolineato l'importanza di una relazione costante tra le diverse eccellenze del territorio superando un certo provincialismo autoreferenziale che non aiuta allo sviluppo di nuove risorse e motivazioni per il turista che viene nella nostra Regione.
Il Museo Casa Ferrari di Modena, Il Museo Ferrari di Maranello, insieme alla Motor Valley possono essere un ottimo motivo per favorire la destagionalizzazione del turismo.
Durante l'incontro che ha visto la presenza dell'Amministratore delegato di APT Dr. Andrea Babbi e del Presidente di Federalberghi Modena Amedeo Faenza, si è poi sottolineato con forza che sarebbe miope l'applicazione della tassa di soggiorno.
Faenza ha insistito sul fatto che nella fase di lunga crisi che stiamo vivendo, la tassa danneggerebbe in modo significativo il turismo proprio quando tutti dovrebbero concorrere allo sviluppo di nuove opportunità.
"Modena deve crederci e investire nel turismo compreso quello definito di "affari"; la tassa penalizza anche le aziende manifatturiere che devono fare fronte a nuovi costi. Modena non è Firenze o Roma, siamo ancora deboli anche se cominciano ad esserci visibili segnali positivi; non rendiamo ancora più difficile con una nuova tassa questo cammino ancora difficile".

Oggi pomeriggio, mercoledì 16 maggio, presidio CUB davanti ai cancelli dello stabilimento Ferrari
L'iniziativa, che vedrà la partecipazione del coordinatore nazionale della Cub Piergiorgio Tiboni, si inserisce nell'ambito della mobilitazione straordinaria lanciata dalla Cub anche in provincia di Modena contro lo smantellamento dell'articolo 18. Alla Ferrari di Maranello la Cub da settimane ha proclamato lo stato di agitazione, indicando uno sciopero prolungato dello straordinario comandato. E' una forma di lotta che serve per opporsi sia al nuovo contratto Fiat che alla "riforma del lavoro": due nuovi scioperi sono in programma per giovedì 17 maggio e sabato 19 maggio.
La "riforma" del lavoro di Monti e Fornero, ora in discussione alle Camere, prevede infatti lo smantellamento dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Se verrà approvata questa "riforma" le aziende avranno la massima libertà di licenziare nessun lavoratore avrà più alcuna garanzia di continuare a lavorare! Come ha precisato Monti, "solo in casi rarissimi ed eccezionali" i lavoratori avranno diritto al reintegro! Tutto questo determinerebbe una situazione di pesante ricatto in fabbrica, con l'imposizione di ritmi e condizioni di lavoro ancora più pesanti.
In Ferrari tutto questo si viene ad aggiungere al peggioramento delle condizioni salariali e di lavoro introdotte dal nuovo contratto Fiat: mentre aumentano le ore di lavoro i soldi in busta sono sempre meno! Inoltre, da quello che si riesce a capire di una trattativa sempre più riservata tra Ferrari e sindacati complici, con il nuovo contratto ci sarebbe un minimo di aumento salariale, ma legato alla presenza. Quindi la Ferrari chiede la discriminazione salariale per i lavoratori che usufruiscono del diritto alla malattia.

Fondo Innovazione 2012: al via il nuovo bando per le imprese della provincia di Modena
Si apre, con il primo degli incontri informativi in programma giovedì 17 maggio, il 5° bando del Fondo innovazione che mette a disposizione delle imprese dieci milioni di euro di finanziamenti agevolati per sostenere investimenti in innovazione tecnologica, gestionale-organizzativa e commerciale. Il bando e già disponibile per la consultazione sul sito www.fondoinnovazione.it e le imprese potranno presentare le domande, esclusivamente on line scaricando il modulo dal sito, da lunedì 4 giugno e fino al 25 giugno. Possono accedervi le piccole e medie imprese (e loro consorzi) con non più di cento addetti, appartenenti ai settori del manifatturiero e dei servizi alla produzione con almeno un'unità operativa nella provincia di Modena.
Il Fondo innovazione, istituito nel 2005, è promosso dalla Provincia, dal Comune di Modena, dalla Camera di Commercio, dall'Unione Comuni modenesi Area nord, dall'Unione Terre di castelli e da dieci Comuni del territorio. Si prevede che, con questo 5° bando, possano essere finanziate circa 70 imprese, che si andranno a sommare alle 269 ammesse all'agevolazione nelle prime quattro edizioni. In totale, dalla sua istituzione, il Fondo ha messo a disposizione delle imprese 40 milioni di euro che si sommano agli attuali 10 milioni.
«Il Fondo - spiega Daniela Sirotti Mattioli, assessore provinciale alle Politiche per l'economia locale - ha lo scopo di rafforzare il credito alle imprese e al contempo di rilanciare la crescita economica mettendo a disposizione delle piccole e medie imprese che innovano 10 milioni di euro di credito agevolato a tassi particolarmente contenuti e assistiti dalla garanzia dei confidi. È uno strumento efficace al quale la Provincia riconosce una particolare rilevanza e per questo, nonostante la notevole contrazione delle risorse a nostra disposizione, abbiamo ulteriormente incrementato di 500 mila euro la nostra partecipazione andando così a concorrevi complessivamente per 3 milioni e mezzo di euro».
«L'attuale orientamento per l'assegnazione di contributi dal Fondo innovazione è in linea con altre strategie di sostegno all'economia locale promosse dall'amministrazione comunale - afferma Daniele Sitta, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Modena - e in particolare mi preme sottolineare l'accompagnamento di giovani e piccole imprese innovative a partire dall'idea imprenditoriale fino a costruire un business plan, dalla impostazione della richiesta di contributi fino all'avviamento dell'azienda vera e propria». E Stefano Bellei, segretario generale della Camera di Commercio, aggiunge che «il bando del Fondo innovazione rappresenta un'opportunità per le imprese al fine di ottenere finanziamenti a tassi agevolati per investimenti in innovazione, strategia sulla quale occorre necessariamente puntare proprio in questo momento di grave crisi dei mercati».

MUTUI FINO A 200 MILA EURO CON LA GARANZIA DEI CONSORZI FIDI E TASSI AGEVOLATI
Il Fondo innovazione è stato costituito nel 2005, con una convenzione quinquennale tra enti promotori e gestore rinnovata nel 2011 per altri cinque anni e con l'ingresso, come nuovo ente promotore e finanziatore, dell'Unione Terre di castelli. Gli enti promotori mettono a disposizione del Fondo oltre otto milioni di euro, più una quota di circa 900 mila euro per l'abbattimento tassi di interesse, a cui si aggiungono fondi che il sistema bancario locale ha reso disponibili a tassi particolarmente agevolati.
Il Fondo innovazione è costituito da un fondo di provvista pubblico rotativo, che copre il 30 per cento dell'ammontare dei finanziamenti alle imprese, e da risorse bancarie a tasso agevolato che coprono il restante 70 per cento. Il fondo di provvista rotativo, costituito dagli enti pubblici promotori, è di circa 8,4 milioni di euro (la Provincia di Modena contribuisce con 3 milioni e mezzo in conto capitale, la Camera di commercio con 3 milioni, il Comune di Modena con 900 mila euro e gli altri Comuni e Unioni aderenti con il restante). A queste risorse si sommano circa 900 mila euro in spese correnti versati a partire dal 2005 dagli enti promotori per il fondo di abbattimento del tasso di interesse.
Le risorse concorrono a offrire mutui quadriennali del valore massimo di 200 mila euro e minimo di 30 mila, con garanzia dei confidi del 50 per cento e a tassi di interesse agevolati. Infatti, l'azione cumulata del fondo rotativo pubblico di provvista e del contributo pubblico di abbattimento del tasso di interesse dell'1,75 per cento, oltre a spread bancari concordati per tre classi di rating, porta alla definizione di tassi di interesse che sulla base, ad esempio, dell'Euribor di aprile vanno dal 1,97 per cento per le imprese più virtuose a 3,12 per cento per quelle con rischio rilevante.
Aderiscono al Fondo i Consorzi fidi dell'artigianato e industria Fidindustria Emilia Romagna, la cui filiale di Modena è anche ente gestore, e Unifidi Emilia Romagna, e gli istituti bancari Unicredit, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Banca Popolare - San Geminiano e San Prospero. Oltre alla Provincia, alla Camera di Commercio e al Comune di Modena, partecipano l'Unione dei Comuni dell'Area nord, l'Unione Terre dei castelli, i Comuni di Campogalliano, Carpi, Castelfranco, Fiorano, Maranello, Nonantola, Novi, San Cesario, Sassuolo, Soliera.

COME ACCEDERE AL BANDO DOMANDE ONLINE CON FIRMA DIGITALE DAL 4 GIUGNO
Le imprese che intendono richiedere un finanziamento dovranno inviare le domande solo attraverso il sito del Fondo (www.fondoinnovazione.it) a partire dal 4 giugno e fino al 25 giugno (ore 12.00), compilando un apposito modulo on line. La domanda dovrà essere firmata digitalmente. Le imprese sprovviste di firma digitale possono ottenerla gratuitamente rivolgendosi all'ufficio Firma digitale della Camera di Commercio (dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 12 o telefonando al numero. 059/208230). Tra le numerose voci di spesa ammissibili l'acquisto di attrezzature, impianti, hardware e software, il costo del personale dedicato al progetto, delle consulenze specialistiche, dei contratti di ricerca e acquisto/deposito brevetti e licenze.
Il bando sarà illustrato nei dettagli in sette incontri, uno per distretto: si comincia a Modena giovedì 17 maggio, alla facoltà di Ingegneria (via Vignolese 905). Lunedì 21 maggio l'appuntamento è a Mirandola, nella sala Granda del Municipio, alle 17,30. Martedì 22 maggio a Vignola, alla Biblioteca comunale (sala conferenze); mercoledì 23 a Sassuolo, nella sala Biasin del Municipio; giovedì 24 a Maranello, all'Auditorium Ferrari; martedì 29 a Carpi nella sala del Consiglio comunale; giovedì 31 maggio a Castelfranco, nella biblioteca comunale. Tutti gli incontri sono alle 17,30.
Un comitato tecnico (composto da rappresentanti degli enti promotori e Democenter-Sipe) valuterà entro 30 giorni le domande rispetto a fattibilità, innovazione e addizionalità del progetto. Le banche aderenti, insieme ai consorzi fidi provvederanno a valutare l'affidabilità e la fattibilità finanziaria della concessione del mutuo e della relativa garanzia.
L'impresa, una volta avuta la comunicazione dal gestore di aver superato entrambe le fasi di valutazione ed essere ammessa all'agevolazione del Fondo, ha tempo 12 mesi per realizzare e concludere il progetto e rendicontare le spese. Il mutuo viene erogato ad avvenuta realizzazione del progetto, dopo l'esame della documentazione di spesa da parte del gestore. L'impresa ha comunque la possibilità di richiedere alla banca e confidi prescelti un pre-finanziamento fino al totale del mutuo deliberato, con garanzia del confidi del 50 per cento alle condizioni previste dal Fondo di cogaranzia regionale e senza oneri accessori.

CON I 4 BANDI PRECEDENTI AMMESSI I PROGETTI DI SVILUPPO DI 269 IMPRESE
Sono 269, per un investimento complessivo di oltre 48 milioni di euro, i progetti ammessi alle agevolazioni del Fondo innovazione nei quattro bandi attivati dal 2005 a oggi. Ma sono ben 284 i progetti pervenuti al Fondo innovazione per un importo di 51 milioni di euro di investimenti.
Dai dati emerge che il Fondo risponde a una esigenza di finanziamento per progetti di innovazione espressa dalle piccole e medie imprese della provincia, rimasta tale nonostante la crisi economica. L'importo medio di finanziamento richiesto dalle imprese è di 145 mila euro per progetti di innovazione di durata annuale.
La suddivisione per area geografica mostra una ampia diffusione territoriale, con quasi tutti i Comuni della provincia interessati da progetti di innovazione d'impresa e con una partecipazione elevata di imprese di Modena e comuni limitrofi, dell'Area nord, del distretto ceramico e dei Comuni delle Terre d'argine. Tra i settori di appartenenza delle imprese si ritrovano tutte le principali specializzazioni produttive dell'economia modenese, con un'ampia rappresentanza del settore meccanico, seguito dal settore dai servizi.
Dei 51 milioni di euro di investimenti previsti dalle imprese nei quattro bandi 2006, 2008 2009 e 2010, l'80 per cento, pari a oltre 40 milioni, è finalizzato all'innovazione tecnologica, il 12 per cento (pari 6,3 milioni di euro) a quella commerciale e l'8 per cento, corrispondente a 4 milioni di euro, a quella organizzativa-gestionale.
Il Fondo è essenzialmente uno strumento che viene incontro alle esigenze di innovazione espresse dalle micro e piccole imprese, in linea con le finalità sottese alla sua costituzione: quelle con meno di 50 addetti rappresentano il 93 per cento del totale, nell'ultimo bando, quelle con fatturato inferiore a 2 milioni di euro il 69 per cento. Inoltre si tratta di uno strumento che riesce a intercettare anche esigenze di finanziamento da parte di nuove imprese costituite da meno di tre anni: una su quattro in media su tutti i bandi realizzati è infatti una neo impresa.
L'esame tecnico dei progetti rileva la capacità del Fondo di intercettare un livello medio-alto di innovazione: il 66 per cento dei progetti presentati al bando 2010 prevedeva un'innovazione radicale, vale a dire relativa ad attività di ricerca e sviluppo, progettazione e realizzazione di nuovi beni strumentali (macchinari/apparecchiature), di nuovi beni di consumo e di nuovi servizi. Solo il 18 per cento dei progetti era invece volto prevalentemente all'acquisto di tecnologie che consentono all'impresa di innovare il proprio processo produttivo. Dei restanti, un 15 per cento di progetti concerneva l'apertura di nuovi canali commerciali o aree aziendali e un 2 per cento la riorganizzazione delle funzioni aziendali.
Tra l'altro l'incidenza sul totale dei progetti di innovazione radicale è cresciuta costantemente (era il 37 per cento nel primo bando, il 39 per cento nel secondo per arrivare al 53 per cento nel terzo), mentre è diminuita quella dei progetti di innovazione incrementale prevalentemente rivolti all'acquisto di tecnologie (passata dal 43 per cento del primo bando al 33 del secondo fino al 27 per cento del terzo).

Nuoto, XXXII Trofeo regionale Staffette ad Imola
La finale regionale del 32° Trofeo Staffette che si è disputata domenica scorsa, ha visto la partecipazione delle migliori rappresentative uscite dai concentramenti provinciali dell'Emilia Romagna. Le formazioni modenesi, presenti in numero rilevante, hanno dato spettacolo conseguendo risultati lusinghieri, con parecchi podi e numerosi piazzamenti. Notevole il risultato per le giovani staffettiste dell' Olimpia Vignola, che nella categoria esordienti C hanno fatto il vuoto. Giulia Grandi, Simona Specchiarelli, Alice Compagnone e Ilaria Codeluppi hanno realizzato una doppietta d'oro, demolendo i record regionali UISP nelle staffette 4_25 mista e 4_25 stile libero, mettendosi alle spalle le formiginesi dell' Ondablu, autrici di un'eccellente prestazione. Da menzionare il doppio podio delle esordienti A vignolesi, che con Martina Pittalà, Giorgia Guerra, Beatrice Vicini e Giada Girotti, hanno conquistato un secondo posto a stile libero, battute per pochi decimi dalle atlete della polisportiva Masi, mentre nella 4 x50 mista hanno sbaragliato le avversarie, issandosi sul gradino piu alto del podio. Nella stessa categoria ottimo il doppio bronzo conquistato da Corradini, Dallari, Castorino e Amici, della Polisportiva Maranello, che ha conseguito un'importante vittoria tra gli esordienti B maschi,con Federico Montorsi, Alessandro Saporito, Kevin Farina e Luca Lei vincitori allo sprint nella 4 x 50 mista e terzi nella 4 x 50 stile. Tra le categorie Ragazzi e Junior ottimi risultati per gli atleti di Nuoto Club Sassuolo, vincitori di ben quattro medaglie di bronzo equamente distribuite: per le femmine Asia Mecugni, Elena Cuoghi, Silvia Mucci e Caterina Mercati e tra i maschi con i quartetti Giacomo Zagni, Simone Meglioli, Davide ed Edoardo Zini e Gian Pasquale Esposito, Michele Mercati, Riccardo Gualtieri e Mirco Tincani. Completa i podi Pentathlon Modena che con due argenti e un bronzo globale hanno rimpinguato il medagliere delle formazioni della nostra provincia, ancora una volta tra le migliori dell'intera regione.

Breadvan e la passo corto di Stirling Moss: due pezzi unici al Museo Ferrari di Maranello per celebrare l'anniversario delle 250
Ci sono vetture che per la loro rarità e per il ruolo che hanno avuto nella storia dell'automobilismo, non si possono perdere. Nella ricorrenza delle Ferrari 250 GT, sessant'anni nel 2012, il Museo Ferrari ha organizzato una serie di presentazioni dei modelli più celebri che hanno portato la sigla 250, cioè dei modelli stradali e da corsa che, dal 1952 al 1963 hanno montato il celebre V12 di 3000 cc disegnato da Gioachino Colombo.
Da oggi si possono ammirare due esemplari davvero da non perdere: la Ferrari 250 GT Berlinetta passo corto, versione competizione, con la quale il celebre Stirling Moss conquistò quattro vittorie, a Silverstone, Brands Hatch, Goodwood e Nassau, nel 1961 e la cosiddetta Breadvan. La 250 GT passo corto, nei classici colori blu e bianco dello scozzese Rob Walker, è stata recentemente restaurata da Ferrari Classiche e rappresenta la prefigurazione di una capitolo di storia che malauguratamente non venne mai scritto. Enzo Ferrari, infatti, aveva già raggiunto l'accordo di affidare all'efficientissima Scuderia inglese una sua monoposto di Formula 1 per Moss. Il progetto, ormai pronto al debutto, naufragò col terribile incidente che Moss ebbe, con la Lotus, a Goodwood e che segnò la fine della carriera del pilota. Quel matrimonio avrebbe potuto cambiare la storia dell'automobilismo e dare a Moss quel titolo mondiale che non riuscì mai a raggiungere.
Non meno interessante la storia della Breadvan, una berlinetta estrema nelle forma e nelle scelte tecniche, nata su volontà del Conte Volpi di Misurata per contrastare le dilaganti 250 GTO. Sviluppata sulla stessa meccanica della 250 passo corto, quella nota come SWB, da Piero Drogo e Giotto Bizzarrini, per la sua forma squadrata alla ricerca di una nuova strada aerodinamica, la macchina appariva come una sorta di camioncino da corsa. Di qui il nome Breadvan regalatole dagli inglesi. Veloce ma non fortunata, corse tra l'altro a Le Mans, fu osteggiata da Enzo Ferrari che non voleva avversarie per la sua imbattibile 250 GTO.
Nel 2010 la Breadvan ha ricevuto l'Attestato per vetture di interesse storico, documento riconoscitivo dedicato alle Ferrari che, pur non rispondendo ai criteri fissati nell'ambito della "Procedura di Certificazione Ferrari", in ragione della loro storia sportiva e/o della partecipazione a rilevanti eventi internazionali, presentano appunto un interesse storico. Di questi modelli probabilmente la Breadvan rappresenta l'esempio più emblematico.
Al Museo di Maranello, aperto tutti i giorni dalle 9,30 alle 19, numerosi altri esemplari storici di grande rilievo oltre alle Formula 1 più vincenti ed alle GT stradali recenti e contemporanee.



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