LA Gazzetta di Modena, 21 marzo 2012:
MARANELLO Il sindaco: «Cemar e Piemme non c'è speculazione edilizia» MARANELLO «Parole gravi che non hanno riscontro nella realtà». Così il sindaco Lucia Bursi commenta le affermazioni di Luca Barbolini e Emilio Zannoni della lista civica "Per Maranello" a proposito degli interventi di riqualificazione territoriale programmati a Torre Oche, nell'area ex Cemar e a Gorzano. «Chi parla di speculazione edilizia o non conosce il senso delle parole, oppure cerca di attaccare l'amministrazione con frasi ad effetto ma offensive. Veniamo accusati di cementificazione, quando è evidente che gli interventi nell'area ex Cemar a Crociale e alla Piemme di Torre Oche hanno l'obiettivo di riqualificare due zone fortemente degradate. A Crociale, oltre alla bonifica dell'area, si prevedono la realizzazione di un nuovo comparto residenziale con servizi, verde pubblico e piste ciclabili e nell'area della Piemme la demolizione degli stabilimenti, con una riduzione della metà della superficie costruita. Nell'area ex Cemar, di circa 58mila metri quadrati, sarà realizzato un comparto residenziale con elevati standard ambientali, orientato all'architettura sostenibile e al contenimento dei consumi energetici, oltre a una rotatoria, un percorso ciclabile e nuovi spazi verdi. Il progetto a Torre Oche, su un'area di circa 30mila metri quadrati, prevede la demolizione degli stabilimenti della Piemme e la realizzazione di edifici di qualità (il 60% in classe A), con una significativa dotazione di verde pubblico a protezione del torrente Fossa, nel quale non si riverseranno più gli scarichi dell'attività produttiva. Saranno perciò migliorate viabilità e qualità ambientale, con l'eliminazione del traffico legato alla produzione dei materiali ceramici. L'intervento a Gorzano si inserisce in un progetto più ampio che vedrà nei prossimi anni la realizzazione, di una nuova scuola per l'infanzia a servizio dei residenti.
Bimbo in bicicletta si scontra con un motorino Un bimbo in bicicletta si è scontrato con un motorino mentre percorreva ieri pomeriggio il Percorso del Tiepido a Pozza di Maranello. L'impatto è stato violento e si è procurato una profonda ferita allo zigomo. L'ambulanza lo ha trasportato al pronto soccorso del Policlinico dove è stato medicato e suturato.
«Dalle falde un'acqua di buona qualità» Il direttore: «I nitrati si diluiscono con la miscelazione, nessun residuo di fitofarmaci e metalli ben al di sotto delle soglie» di Claudia Benatti «I nitrati nell'acqua sono presenti in tutta l'Emilia Romagna occidentale, quindi anche a Modena, e sono il problema più significativo che ci si trova ad affrontare. Le concentrazioni più elevate si trovano nella zona pedecollinare, soprattutto Montale, Castelnuovo e Formigine. Ma i modenesi non bevono l'acqua così come esce dai pozzi; i gestori miscelano acque provenienti da pozzi diversi e ciò che esce dal rubinetto rispetta tutti i parametri di legge, costituendo tutto sommato un'acqua di buona qualità». A "fotografare" la situazione della qualità dell'acqua nel Modenese è il direttore di Arpa, Vittorio Boraldi. I dati mettono qualche punto fermo nel vortice delle polemiche che contrappongono da mesi cittadini e amministrazione per le case che dovrebbero sorgere proprio sopra i pozzi di via Aristotele, pozzi che l'assessore Daniele Sitta ha definito «inquinati da nitrati». Arpa, competente per i controlli sulle falde dalle quali si preleva l'acqua, elabora semestralmente i dati raccolti e conta su una rete di monitoraggio che vede settantuno punti di prelevamento dei campioni dalla Bassa fino all'Appennino. Ai gestori il compito di captare l'acqua, trattarla, miscelarla e distribuirla attraverso le condotte che attraversano tutta la provincia. In questa seconda fase, per i controlli sull'acqua già miscelata e trattata che esce dai nostri rubinetti, scatta la competenza dell'Azienda Usl. «Per quanto riguarda l'acqua delle nostre falde, il livello piuttosto elevato di nitrati si deve soprattutto al fatto che in passato in determinate zone si concentravano attività zootecniche e agricole che determinavano uno spandimento intenso di liquami sui terreni, con successiva percolazione in falda - spiega Boraldi - dai dati raccolti pare che negli ultimi anni i livelli si stiano stabilizzando, il che ci induce a pensare che la curva massima sia già stata raggiunta. Chiaramente ci sono pozzi dove l'acqua, se utilizzata tal quale, avrebbe livelli di nitrati oltre i limiti, ma siccome viene miscelata, i parametri rientrano nella norma. Riguardo invece i metalli quali arsenico, cadmio, cromo, cobalto, nichel, piombo e mercurio, la loro presenza si è evidenziata solo in pochi casi e comunque a concentrazioni ben al di sotto della soglia di attenzione. L'individuazione di tracce di arsenico in aree della bassa pianura, in particolare nell'area di Bomporto, Nonantola e Carpi, è riconducibile a concentrazioni biologiche primarie e tra le cause è assolutamente escluso l'intervento dell'uomo. Arpa ricerca, poi, circa ottanta principi attivi di fitofarmaci ma non è stato trovato nulla in nessun pozzo monitorato, almeno non in concentrazioni superiori al limite di rilevabilità strumentale. Inoltre in nessun pozzo della rete è emersa la presenza di idrocarburi policiclici aromatici e di fenoli». Nei pozzi dove i livelli di nitrati sono nella norma, l'acqua potrebbe addirittura essere bevuta così come la si preleva, «ma viene comunque trattata con sostanze adatte alla disinfezione - prosegue Boraldi - per i rischi di contaminazione cui può essere esposta all'interno degli impianti e del sistema di conduzione e distribuzione». Infine, i dati sulle quantità. «La risorsa acqua è presente soprattutto e in quantità più consistenti in alcune aree rispetto ad altre - spiega ancora Boraldi - per esempio i pozzi di Cognento forniscono oltre diciotto milioni di metri cubi l'anno, costituendo un importante risorsa strategica per l'approvvigionamento idrico. A seguire il campo acquifero di Marzaglia, che si trova al di fuori della fascia a rischio nitrati. Gli altri pozzi danno dai quattro ai sette milioni di metri cubi l'anno, quindi quantità decisamente minori». Da sottolineare come le falde alimentate dal fiume Secchia abbiano una maggiore salinità naturale rispetto a quelle che vengono alimentate dal fiume Panaro che presentano minore durezza e valori ridotti di cloruri e solfati.
«Controlli dalle falde fino ai rubinetti Sicurezza garantita» L'Ausl rassicura: «Oltre cento campionature l'anno » Hera e Aimag: «Dati trasparenti a disposizione degli utenti» Dai rubinetti esce dunque un'acqua miscelata quando è necessario e disinfettata per prevenire contaminazioni, «e per quanto riguarda la sicurezza si può definire di buona qualità» spiega il dottor Armando Franceschelli, medico del Servizio igiene degli alimenti e nutrizione dell'Azienda Usl, che effettua oltre cento campionature l'anno in rete. «La gradevolezza naturalmente è soggettiva, odore e sapore possono variare da zona a zona - prosegue Franceschelli - ma non ci sono problemi significativi. Per la disinfezione, peraltro, si usa il biossido di cloro, quello che meno lascia residui. La durezza è mediamente elevata, soprattutto nella bassa pianura e a Carpi, ma ciò non comporta problemi per la salute. Non ha alcuna correlazione con la calcolosi renale, come erroneamente si crede; anzi, la normativa consiglia di non eccedere con l'addolcimento dell'acqua perchè il contenuto salino è utile all'organismo». Tra i gestori del sistema acquifero modenese ci sono anche Hera e Aimag. «Attingiamo un'acqua di qualità - dice Roberto Gasparetto, direttore generale di Hera Modena - i dati qualitativi sono sempre rimasti negli anni abbondantemente entro i parametri di legge». Aimag nel Modenese ha tre campi pozzi: Cognento che serve i Comuni di Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla, Mirandola, San Felice, San Possidonio e San Prospero; Fontana di Rubiera per Carpi; Campogalliano per i Comuni di Campogalliano, Soliera e Novi. «L'acqua proveniente dai pozzi modenesi subisce come unico trattamento, prima dell'erogazione, la disinfezione per prevenire eventuali alterazioni in rete dei parametri microbiologici - spiega il presidente di Aimag, Mirco Arletti - Si tratta di acque aventi, già alla captazione, i requisiti di potabilità previsti dalla normativa vigente. Inoltre la qualità dell'acqua è garantita da costanti controlli sia all'origine, sia in punti prestabiliti del suo percorso e la rete viene continuamente monitorata, sono oltre 18.000 le analisi all'anno. Su questo tema Aimag ha realizzato numerose iniziative e campagne di informazione evidenziando il valore dell'acqua di rubinetto, da preferirsi a quella imbottigliata per qualità del prodotto, per il minore impatto ambientale e il minore costo economico». I dati sulla qualità dell'acqua forniti dai gestori sono disponibili sui siti we di hera e Aimag, «per garantire la massima trasparenza» conclude Arletti. (cl.be.)
Modena Qui, 21 marzo 2012:
MARANELLO Scontro sull'edilizia Ex Cemar, la Bursi: «Speculazione? No, solo riqualificazione» «Parole gravi che non hanno riscontro nella realtà». Così il sindaco Lucia Bursi (foto accanto) commenta le affermazioni di Luca Barbolini e Emilio Zannoni della lista civica 'Per Maranello' a proposito degli interventi di riqualificazione territoriale programmati a Torre Oche, nell'area ex Cemar (foto sotto) e a Gorzano. Tramite una loro nota i due 'civici' avevano infatti accusato il sindaco di fare «speculazione edilizia» invece di immettere sul mercato «immobili a prezzi calmierati». «Chi parla di speculazione edilizia cerca frasi ad effetto, ma fuori luogo e offensive - continua il sindaco Bursi -. Veniamo accusati di cementificazione, quando è evidente che gli interventi nell'area ex Cemar a Crociale e alla Piemme di Torre Oche hanno l'obiettivo di riqualificare due zone fortemente degradate dal punto di vista ambientale con progetti di edilizia sostenibile, che a Crociale, oltre alla bonifica dell'area, prevedono la realizzazione di un nuovo comparto residenziale con servizi, verde pubblico e piste ciclabili». Nell'area della Piemme la demolizione degli stabilimenti produrrà una riduzione della metà della superficie costruita. Nell'area dell'ex Cemar, di circa 58 mila mq, sarà realizzato un comparto residenziale con elevati standard ambientali, fortemente orientato all'architettura sostenibile e al contenimento dei consumi energetici, oltre ad una rotatoria, un percorso ciclabile e nuovi spazi verdi. Il progetto a Torre Oche, su un'area di circa 30 mila mq, prevede invece la demolizione degli stabilimenti della ceramica Piemme e la realizzazione di edifici di qualità (il 60% realizzati in classe A). «L'intervento a Gorzano - continua la Bursi - vedrà nei prossimi anni la realizzazione di una nuova scuola per l'infanzia. Quanto alle politiche per la casa - conclude -: voglio solo ricordare che proprio in queste settimane abbiamo pubblicato il bando per l'assegnazione di nuovi alloggi ad affitto calmierato rivolti anche alle giovani coppie, un intervento che si aggiunge agli altri progetti messi in campo in questi anni per fare fronte ad un tema, quello della casa, tra i più complessi e difficili da gestire».
Sassuolo2000.it, 20 marzo 2012:
Maranello, il Sindaco: "su Cemar e Piemme parole gravi e infondate" "Parole gravi che non hanno riscontro nella realtà". Così il sindaco Lucia Bursi commenta le affermazioni di Luca Barbolini e Emilio Zannoni della lista civica "Per Maranello" a proposito degli interventi di riqualificazione territoriale programmati a Torre Oche, nell'area ex Cemar e a Gorzano. "Chi parla di speculazione edilizia o non conosce il senso delle parole, oppure cerca ancora una volta di attaccare l'amministrazione con frasi ad effetto ma fuori luogo e offensive. Veniamo accusati di cementificazione, quando è evidente che gli interventi nell'area ex Cemar a Crociale e alla Piemme di Torre Oche hanno l'obiettivo di riqualificare due zone fortemente degradate dal punto di vista ambientale con progetti di edilizia sostenibile, che a Crociale, oltre alla bonifica dell'area, prevedono la realizzazione di un nuovo comparto residenziale con servizi, verde pubblico e piste ciclabili e nell'area della Piemme la demolizione degli stabilimenti, con una riduzione della metà della superficie costruita. E' sufficiente conoscere quei luoghi per capire le intenzioni dell'amministrazione e il senso degli accordi con i privati per il recupero delle due aree. Nell'area dell'ex Cemar, di circa 58 mila mq., sarà realizzato un comparto residenziale con elevati standard ambientali, fortemente orientato all'architettura sostenibile e al contenimento dei consumi energetici, oltre ad una rotatoria, un percorso ciclabile e nuovi spazi verdi. Il progetto a Torre Oche, su un'area di circa 30 mila mq., prevede la demolizione degli stabilimenti della ceramica Piemme e la realizzazione di edifici di qualità (il 60% realizzati in classe A per un notevole risparmio energetico), con una significativa dotazione di verde pubblico a protezione del Torrente Fossa, nel quale non si riverseranno più gli scarichi dell'attività produttiva. Miglioreranno la viabilità e la qualità ambientale dell'area, con l'eliminazione del traffico legato alla produzione dei materiali ceramici. Il progetto prevede anche il recupero ed il riuso delle acque piovane e, complessivamente, la riduzione della metà della superficie edificata. Le accuse di speculazione edilizia, oltre che molto gravi, suonano davvero assurde, se non fossimo ormai abituati ad attacchi del genere. L'intervento a Gorzano, poi, si inserisce in un progetto più ampio che vedrà nei prossimi anni la realizzazione, in quella località, di una nuova scuola per l'infanzia a servizio dei residenti. Quanto alle politiche per la casa", conclude il sindaco, "anche qui Barbolini e Zannoni non riconoscono quello che è stato fatto: voglio solo ricordare che proprio in queste settimane abbiamo pubblicato il bando per l'assegnazione di nuovi alloggi ad affitto calmierato rivolti anche alle giovani coppie, un intervento che si aggiunge agli altri progetti messi in campo in questi anni per fare fronte ad un tema, quello della casa, tra i più complessi e difficili da gestire. Ma evidentemente per qualcuno è più semplice lanciare accuse e frasi ad effetto, piuttosto che ragionare seriamente sulle complessità che richiede il governo di un territorio".
Al MABIC incontri con gli autori, conferenze, mostre e letture Al MABIC - la biblioteca di Maranello - iniziano una serie di incontri con gli autori, letture, mostre e conferenze. Si tratta della prima parte di un programma di iniziative tra marzo e aprile, che nei prossimi mesi avranno come sede la nuova biblioteca comunale, inaugurata nel novembre dello scorso anno, luogo pensato anche come "centro culturale" per la cittadinanza e non solo. Il primo appuntamento è in programma venerdì 23 marzo alle ore 18,30: per il ciclo "Narratori di questa terra" il giovane scrittore maranellese Marco Biolchini presenta il suo libro d'esorio «Il ritorno di Roma»: un romanzo storico, affascinante e coinvolgente, che è anche una splendida storia d'amore. Il 31 marzo inaugura la mostra fotografica di Anita Bonfiglioli «Recycle Africa»: immagini dalle scuole e dai villaggi del Kenya, dove si scoprono autentici laboratori sperimentali di creatività umana e materiale, dove tutto viene riutilizzato, trasformato, adattato e rimesso in circolazione (aperta fino al 21 aprile). Il 3 aprile per la serie "Maranello incontra" ospite Gherardo Colombo, che presenterà il suo nuovo libro «Farla franca. La legge è uguale per tutti?», scritto con Franco Marzoli: a distanza di vent'anni l'ex magistrato Gherardo Colombo svela i retroscena delle indagini del pool milanese «Mani Pulite» sottolineandone effetti, limiti e aspettative mancate. Il 16 aprile per il ciclo "Mabic classic" si parlerà di Jane Austen, in un incontro con Carlotta Farese dell'Università di Bologna dedicato a "Le opere di Jane Austen fra letteratura, cinema e televisione". Il 21 aprile in programma «Bar Sport»: Andrea Ferrari recita Stefano Benni, con ingresso gratuito ad offerta libera a favore della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). Il 24 aprile sarà presentato "Il Dizionario storico dell'antifascismo modenese", con Giuliano Albarani, presidente dell'istituto storico di Modena e le letture di Irene Guadagnini, attrice. Spazio anche per i più piccoli con le letture animate per i bambini da 3 a 6 anni, a cura dell'associazione di volontariato Librarsi: il 24 marzo, il 17 e il 28 aprile. Gli incontri, ad ingresso gratuito, si svolgono presso la Sala Conferenze del MABIC, in via Vittorio Veneto 5, Maranello. Info: tel. 0536/240.028.
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